INGREDIENTI:
PROCEDIMENTO:
In una ciotola unire lo zucchero, le chiare d’uovo e il succo di limone e montare a neve.Successivamente aggiungere le mandorle e amalgamare.Creare un impasto morbido ma non troppo.Con un cucchiaino prendere delle piccole quantità di impasto e posizionarle su di una teglia da forno.Fatto questo infornare ad una temperatura di 170°…per quanto riguarda il tempo,la Nonna dice che bisogna guardarle spesso e appena iniziano a colorarsi e il sotto non è più morbido, allora è tempo di toglierli dal forno.
STORIA: Una vera e propria storia su questi dolci non c’è…ma la Nonna mi ha spiegato perchè e quando vengono fatti.Si preparavano e tuttora si continuano a preparare soprattutto quando “devi fare una visita, perchè si presentano bene,sono bianchi ed eleganti…”dice la Nonna!Una volta si preparavano sempre per i matrimoni e per i battesimi…infatti li ha preparati per il battesimo della piccola Aurora!
Presto spero di poter aggiungere anche le foto!
Ingredienti:
Procedimento: Disporre la farina setacciata a fontana su una spianatoia (possibilmente di legno). In una ciotola unire le uova, la buccia di limone, lo zucchero e l’olio. Mescolare e unire il tutto alla farina. Continuare a mescolare fino ad ottenere un impasto morbido. Dividere il tutto in palline di grandezza giusta per poi modellarle a forma di ciambella. Nel frattempo portare ad ebollizione una pentola d’acqua. Appena bolle immergerci le ciambelle ed aspettare che tornino su.
A questo punto posizionarle sulla spianatoia a riposare per un pò di minuti. Infine metterle in forno ben caldo (200°) per una buona mezz’ora.
Le ciambelline si devono asciugare bene bene… altrimenti la Nonna dice che diventano “gnoccose”!
Storia: Le ciambelle lesse venivano preparate per il 15 maggio, perchè era la festa di Collestatte. San Liberatore apriva per l’occasione le sue porte. C’era anche la fiera degli animali, tenuti liberi per la strada. Lo zio di Labro scendeva in bicicletta fino a Papigno, lì prendeva il tram ed arrivava a Collestatte in visita alla famiglia, anche perché oltre alle ciambelle lesse a pranzo si preparava il brodo di carne! Dopo mangiato si andava tutti per bancarelle. Al Parco Batteria tante piccole capannine ricoperte di frasche vendevano la porchetta e in molti ne approfittavano per fare una bella colazione con le fave fresche e le prime ciliegie…